Domande frequenti

In questo spazio vengono riportate le domande più frequenti volte al Dott. Loy e ad altri professionisti del settore, alle quali fanno seguito le relative risposte. Come intuibile, D sta per Domanda ed R sta per Risposta. Ad esempio:
D: Dai, sei uno psicologo? Che figo! Mi psicoanalizzi?
R: No. La psicologia non è un gioco ma una scienza umana che non può essere praticata seriamente se trattata alla stregua di chiacchiere da bar.
D: Dai, sei uno psicologo! Ma allora devo stare attento a quello che dico e faccio?
R: Non più del solito: non ho superpoteri che mi portano a sapere vita, morte e miracoli di te guardandoti per pochi minuti.


D: Cosa fa esattamente lo psicologo e per quale motivo ci si va? È quello che cura i matti?
R: Niente affatto. Sebbene la psicologia possa trovare applicazione anche in ambito clinico, essa è la scienza che studia il pensiero ed il comportamento umano in vari ambiti ed i suoi esponenti promuovono il benessere individuale e sociale.
Ci si può rivolgere allo psicologo per vari motivi, alcuni ben lontani dalle malattie mentali, accomunati dalla ricerca del benessere, cambiamento, autorealizzazione e supporto per il malessere ed il disagio. Alcuni sono elencati nella pagina dedicata ai servizi per le persone.
Link di approfondimento:
Le professioni "Psico" e il falso mito PNL

D: Lei svolge psicoterapia? È uno psicoterapeuta?
R: No, non svolgo psicoterapia e non sono abilitato a tale professione.

D: Uno psicologo può operare senza la specializzazione in psicoterapia? È una specializzazione necessaria?
R: La psicoterapia è una specializzazione e quella dello psicoterapeuta è una professione cumulativa rispetto a quella dello psicologo (o dello psichiatra). Lo psicologo ha già i suoi strumenti operativi e le attività che può svolgere sono dettate dall'art. 1 della L. 56/89 di istituzione della professione di psicologo: "La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito." La specializzazione in psicoterapia è solo una delle tante possibili e, presa singolarmente, non è garanzia di maggiore abilità professionale per uno psicologo: dipende dal compito da svolgere.
Link esterno di approfondimento:
Cosa puo' fare lo Psicologo non Psicoterapeuta? di HumanTrainer.it
Link esterno di approfondimento: video "lo psicologo cura disturbi mentali senza psicoterapia" (anche se non mi riguarda direttamente).

D: Quando lo psicologo compie abuso professionale? È vero che c'è un limite di massimo 5 sedute?
R: Lo psicologo non psicoterapeuta può operare con una persona che abbia qualsiasi tipo di patologia ma deve rimanere nel suo campo. Dunque, la cosa importante sono gli obiettivi che ci si propone assieme all'utente. L'abuso avviene se essi sono psicoterapeutici e lo psicologo non ha tale specializzazione, altrimenti (es. crescita personale, empowerment, counseling, ecc.) sta
svolgendo il suo lavoro. È proprio la natura dell'incarico che determina il modo di operare e non vi è alcun limite obbligatorio di sedute, come confermato dall'Ordine Regionale degli Psicologi della Sardegna.

D: Agli psicologi servono corsi abilitativi per fare il counselor?
R: No. L'abilitazione alla professione di psicologo basta e avanza. Sono disponibili corsi di approfondimento per chi sente di doverli fare. Inoltre, vi sono anche altri corsi che "abilitano" non-psicologi a questa attività, sollevando però non poche perplessità. Secondo la sentenza del Tribunale di Milano (vedi il download qui sotto), "l’insegnamento dell’uso degli strumenti a persone estranee equivale in tutto e per tutto a facilitare l’esercizio abusivo della professione".


D: Quali sono le agevolazioni fiscali?
R: Le prestazioni di servizio (es. valutazione dello stress lavoro-correlato; selezione del personale ecc.) possono essere dedotte dal reddito complessivo dell'utente, e quindi ammortizzate con un beneficio pari all'aliquota massima che raggiunge come contribuente. Se si è un impresa o un libero professionista dotato di partita IVA, in sostanza si pagano meno tasse e si recupera una parte significativa della somma spesa.
Le prestazioni sanitarie invece (es. la consulenza personale o di gruppo) solitamente non sono soggette ad IVA e possono essere detratte al 19% dalle tasse pagate dall'utente (in pratica, con un recupero quasi di 2 incontri su 10). Tali agevolazioni sono previste dal sistema fiscale italiano e possono variare di conseguenza.

D: Sono un lavoratore: come posso dedurre o detrarre il costo delle prestazioni dalle tasse?
R: È bene rivolgersi al proprio commercialista o richiedere le informazioni del caso al CAF più vicino. Se siete senza un commercialista, provate a sfogliare l'elenco degli "altri professionisti" su questo sito.

D: Come faccio a sapere chi è un bravo psicologo e chi no?
R: È una domanda che va oltre la professione psicologica e che riguarda tutti quei professionisti ai quali le persone non si rivolgono quotidianamente. Se un panettiere fa il pane cattivo, basta poco a capire che non ci piace e che preferiamo quello della concorrenza; quando si ha a che fare con uno specialista è più difficile perché non sempre siamo in grado di fare confronti. A mio avviso, si possono avere buoni indizi sin dai primi incontri col professionista, valutando la trasparenza nei rapporti col cliente, il lavoro che deve essere impostato realmente a favore di quest'ultimo senza generare dipendenza, l'umiltà di sapersi auto-limitare (anziché accettare incarichi per i quali si è abilitati per legge ma incompetenti nella realtà) e la correttezza, tramite l'emissione delle fatture fiscali e del pagamento delle tasse.

D: Cos'è la Carta dei Diritti del Consumatore/Utente delle Prestazioni psicologiche?
R: La "Carta dei Diritti" sottoscritta dall'Ordine degli Psicologi con le Associazioni dei Consumatori Adiconsum, Adoc, Codacons, Confconsumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino, stabilisce un insieme di regole per rendere questo rapporto trasparente, basato su una reciprocità di diritti-doveri tra professionista e consumatore. In tal modo, il consumatore ha la garanzia che la prestazione avviene sulla base di un contratto, non solo verbale, ma anche scritto, in cui sono precisati l'eventuale approccio terapeutico; i tempi prevedibili del servizio e relativi costi che, in base alla normativa Bersani, possono essere oggetto di negoziazione e accordo tra consumatore e professionista.

D: Cos'è il protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza?
R: Si tratta di una convenzione con la Guardia di Finanza: i finanzieri o familiari che avessero bisogno di uno psicologo possono rivolgersi ad uno convenzionato, al fine di avere particolari agevolazioni sulle tariffe.

D: Cos'è il protocollo d’intesa con i Consulenti del Lavoro?
R: Si tratta di un'intesa per offrire servizi più completi all'utente, dove le due figure professionali collaborano attivamente per soddisfare le esigenze dell'utente nel rispetto delle proprie professionalità e competenze.

D: Da dove deriva il nickname Orion? Come mai il suo uso è così frequente?
R: Si tratta semplicemente di una sorta di marchio di fabbrica che mi tiro dietro dall'adolescenza e che è rimasto tale con gli anni: è dovuto alla mia curiosità per lo spazio e per la passione adolescenziale per la musica rock. Il nickname deriva infatti dalla canzone dei Metallica "Orion" (della quale ho particolarmente apprezzato l'intro che, a mio avviso, rende davvero l'idea dello spazio siderale) ma nulla ha a che vedere col mito greco di Orione.